Sardegna, terra di vini e di paesaggi straordinari, specialmente in primavera, quando tutto è fiorito, verde, l’aria è profumata, il clima è mite, e si possono alternare belle passeggiate in campagna ai primi bagni di mare…
Tenute Lilliu sorge nel sud Sardegna, nell’area storica della Marmilla, colonizzata dai Romani e ricca di rovine nuragiche, romane, medievali. 
In occasione della 31ª edizione di Cantine Aperte, Cantine Lilliu organizza un evento ispirato al Medioevo, periodo glorioso in Marmilla, domenica 26 maggio, dalle ore 17:00 presso le vigne di Tenute Lilliu, imperdibile per gli amanti dell’enoturismo e del buon bere.

Le Tenute Lilliu sorgono nella campagna di Ussaramanna (Sud Sardegna) in un’area collinosa, ubertosa, ricca di verde e di vestigia medievali di grande bellezza e fascino, dal noto Castello nel comune di Las Plassas alla suggestiva chiesetta di San Michele nel vicino borgo Siddi.
I vini Lilliu sono biologici al 100% e coltivati in modo assolutamente sostenibile ed ecologico. Tra le etichette il rosato Pantumas da uve Cannonau emoziona con i suoi sentori e sapori, floreali e fruttati; Dunkas, passito IGT ottenuto da fermentazione spontanea di sole uve autoctone. E ancora Prexu, rosso intenso e armonico al 100% Syrah, vitigno perfettamente adattato nei terreni argillosi e calcarei della Marmilla che all’assaggio ha un ventaglio di speziature molto suggestive. E poi Mendula è la Malvasia secca della Cantina Lilliu, caratterizzata da un colore giallo oro e dal persistente retrogusto di mandorle tostate. Da qui il nome mendula, che in sardo significa mandorla, vino dalla vita lunga, fatto per durare nel tempo come le tradizioni a cui è legato. Il bianco Cantaru IGT nasce da un blend di uve Vermentino, Malvasia e Nasco, con gusto morbido, persistente ed equilibrato; il rosso Biatzu, tra i primi nati, è un vino dalle sfumature internazionali, blend di due vitigni autoctoni sardi, più Cabernet Souvignon, Merlot e Syrah (francesi), che ne amplificano forza e solidità. Con un retrogusto esotico ma dal carattere decisamente sardo, il Prexu ha un corpo ben strutturato, un gusto morbido e persistente oltre a profumo di frutto rosso maturo. Affinato in grandi botti di rovere, il Prexu è essenza di pura felicità, tutta da gustare.

Convinti che il buon vino nasca in vigna, Pietro e Roberta lavorano i propri grappoli che maturano lentamente grazie alle tecniche agronomiche antiche dell’aridocoltura. Senza pesticidi, diserbanti né concimi chimici, le viti dell’azienda vengono nutrite e protette dalle altre piante. Sono proprio queste che, in primavera, ricoprono i solchi tra i filari con un tappeto erboso capace di rilasciare elementi nutritivi, preziosi sia per l’uva che per la terra. Inoltre vengono fatte nutrizioni di fondo con concimi organici e seminati i filari con 6 tipi di leguminose che diventeranno presto pacciamatura ricca. Viti curate con pazienza, sapienza e passione.

Tra gli ospiti di domenica 26 maggio la Compagnia d’armi medievali di Sanluri che farà vivere agli ospiti l’atmosfera e la storia della Marmilla del periodo storico più fascinoso e misterioso della storia sarda. Intratterrà inoltre i bambini e gli adulti con i giochi medievali e i balli dedicati al vino.
Si potranno assaporare tutti i loro vini, accompagnati dal cibo della tradizione sarda più autentica. Le luci del tramonto, le botteghe medievali con le sue maestranze e comparse e la preziosa presenza dell’antropologa Alessandra Guigoni, che guiderà lungo il percorso del cibo nella storia sarda dal medioevo a oggi arricchiranno l’evento. Sarà un’occasione unica di vivere un’esperienza sensoriale e conviviale, all’insegna del gusto e della bellezza paesaggistica camminando a spasso nel tempo. Particolare la degustazione dell’Ipocrasso, il celebre vino degli europei del Medioevo, a base appunto di vino aromatizzato con spezie ed erbe e addolcito con il miele, oggi una rarità e quindi di grande interesse per i wine lovers.

I biglietti sono in vendita sul sito web della cantina Lilliu.

Evento che si può trovare anche nell’applicazione Wine app scaricabile gratuitamente da tutto il mondo, per l’enoturismo sostenibile.

Fonte foodmoodmag

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